Lasciarsi ai tempi di Facebook
“L’amore è eterno finché dura” diceva Verdone nel suo omonimo film del 2004. Nella vita reale è difficile gestire una relazione che finisce e tuttavia il problema si ripresenta ampliato sulla bacheca di Facebook.
Quali reazioni scatena una frase del genere?
“Pinco Pallino è ora single”
Oltre a una serie di faccine, che variano da
(faccina triste) a -.-’ (faccina che cade dalle nuvole), bisogna gestire una serie di commenti più o meno infelici, passando da un tranquillo “mi dispiace”, a un amichevole/curioso “stasera usciamo a fare due chiacchiere così mi racconti tutto”, fino al temibile “ma cosa è successo? Sei stata tu o è stato lui?”, così, pubblicamente sulla bacheca, davanti a tutti: amici, parenti, compagni delle scuole elementari che si dispiacciono nonostante siano passati 20 anni dall’ultima volta che li avete visti/sentiti, colleghi di lavoro.
Facebook mette in piazza i sentimenti delle persone, tanto quelli felici che quelli infelici. A questo proposito è cambiata in gran parte la tipologia di comunicazione delle coppie, soprattutto quelle più giovani.
L’SMS è diventato costoso, se paragonato alla gratuità dei post/chat/ messaggi pvt di Facebook. Non parlerei tanto di comunicazione asincrona in quanto Facebook è diventato quasi la totalità dell’attività online dei ragazzi, quindi è sempre in real time. Spedire una mail d’amore all’amata è diventato un gesto quasi obsoleto, meglio un messaggio privato su FB o un pensiero tenero sulla bacheca. Messenger, quello c’è sempre, gratis pure lui.
C’è ancora qualcuno tra i giovani di oggi che apprezza il Ti Amo scritto sulla sabbia?
Come dice la didascalia su YouTube: quando la tecnologia incontra i tamarri…
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