Facebook: essere amici del capo. Sì o no?
Parliamo sempre di lui: Facebook. Vi propongo il dilemma del nuovo secolo: vi giunge la richiesta di amicizia del capo (o se siete il capo, la richiesta di amicizia di un vostro dipendente). Come vi comportate?
a – Lo accetto immediatamente. Non ho nulla da nascondere, né tantomeno mi capita di parlare male del mio lavoro o del mio capo sulla mia bacheca personale (lo faccio solo di persona, eheh!)
b – Lo tengo sospeso. Prima o poi si dimenticherà che mi ha mandato l’amicizia.
c – Rifiuto. Meglio tenere separate la vita personale e la carriera lavorativa.
Provate a dare una risposta dopo aver letto questa ’simpatica’ discussione! (N.d.R la traduzione in fondo all’articolo)

Facebook, oggi più che mai, è diventato il passatempo più gettonato in ufficio. Andando oltre l’aspetto ludico dei social games – vero interesse dei social network – forse c’è ancora qualcuno che utilizza le reti sociali per tessere rapporti, sia di amicizia che professionali.
Facebook è un po’ come la piazza del paese, anzi è proprio la piazza virtuale del vostro paese, dove un sussurro, una rivelazione, un commento maligno, ci mette poco, anzi pochissimo, a fare il giro di parenti, amici e nemici.
E al lavoro come ci si comporta? Il collega è un amico, il capo non è un amico? Aggiungere il capo tra gli amici.
PRO:
- aumentare il volume degli amici, magari suddivisi tra liste (amici, famiglia, lavoro), dando a ciascuno privilegi diversi sulla lettura degli aspetti personali;
- favorire nuove conoscenze dal punto di vista lavorativo (consigli di amicizia);
- il capo non è satana, è un uomo come te. Puoi scoprire interessi comuni e fare conoscere i tuoi interessi extra-lavorativi.
CONTRO:
- il capo verrà a conoscenza della tua identità digitale, il che non sempre può essere uno svantaggio. Attento però ai commenti riguardanti il lavoro! Salvaguardia la tua reputazione online!
Se decidete di accettare il vostro capo come amico su Facebook, ecco due consigli: fate pulizia del cosiddetto digital dirt, una bellissima espressione per indicare la sporcizia digitale e cercate di rispettare la Netiquette, le norme del buon comportamento della Rete.
Traduzione della conversazione dello screenshot:
Lei: Oddio, odio il mio lavoro!!! Il mio capo è un pervertito che mi fa sempre fare lavori di merda per indispettirmi. Segaiolo!!!
Il capo: Ciao, credo tu ti sia dimenticata di avermi aggiunto tra gli amici. Per prima cosa, non vantartene. Secondo, hai lavorato qui per cinque mesi e non ti sei accorta che sono gay? Non sculetto per l’ufficio come una drag queen, ma questo non è certo un segreto. [...] Ti ricordo che il tuo periodo di prova scade tra due settimane. Non disturbarti a venire al lavoro domani. [...]
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