Il futuro dell’editoria: libro vs web
Ormai perenne il dibattito sulla vita, morte, resurrezione dell’editoria tradizionale. Il libro, inteso come il classico tomo cartaceo, è davvero morto? Il web è una reale minaccia per l’editoria cartacea?
Il libro non è nient’altro che un contenitore di contenuti, eguagliabile al web, la rete di contenuti per internet.
Oggi, nell’epoca dell’abbondanza dell’informazione, è giusto avere la possibilità di fruire i contenuti attraverso diversi “contenitori”: dare una veloce occhiata al giornale mentre addentiamo la brioche al bar sicuramente non è uguale a leggere un quotidiano online o Google news seduti alla scrivania in ufficio. Entrare in una libreria, girare tra gli scaffali e annusare il profumo della carta dei libri non ha rivali! Leggere un bel libro seduti sul divano o a letto prima di addormentarsi non ha sicuramente lo stesso sapore di leggerlo da un Kindle o altro lettore di e-book. D’altra parte è più comodo consultare tramite Kindle, o affin,i una rivista scientifica per recuperare qualche dato o informazione utili per una citazione o una bibliografia.
Cosa sta succedendo al mondo dell’editoria oggi? Vi propongo un bel video. Attenzione, è da seguire tutto fino alla fine!





La “Six degrees of separation” è una teoria oggi molto conosciuta, proposta nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy nel suo racconto “Catene”, contenuto nella raccolta “Tutto è diverso”. Secondo la teoria dei sei gradi di separazione, prese due persone a caso nel mondo, queste si conoscerebbero attraverso non più di 5 passaggi intermedia di conoscenze.