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Briciole di pane del Web

C’è davvero crisi in Wikipedia?

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Ieri, 23 novembre, giorno in cui faccio la mia prima lezione all’università, dimostro ai ragazzi come Wikipedia possa essere considerata effettivamente un KMS (Knowledge Management System = Sistema per la gestione della conoscenza) e insieme discutiamo l’importanza dell’utente prosumatore del Web 2.0. L’utente attivo nel Web 2.0 viene chiamato Prosumatore (produttore + consumatore di contenuti). Ho sottolineato il fatto che la potenza del Web 2.0 risiede negli user-generated content, in contenuti generati bottom-up dagli utenti e di come i prosumatori abbiano riempito le piattaforme – nate originariamente vuote – del Web 2.0, ad esempio Youtube, Facebook e Wikipedia. Concludo la lezione dicendo che contribuire attivamente alla costruzione della conoscenza collettiva nel mondo digitale migliora noi stessi!

Torno a casa e sento ‘rumores’ nel Web circa il declino di Wikipedia. Ma come? Si parla bene e si razzola male? Vado dunque alla ricerca della fonte primaria: si tratta di un articolo pubblicato in prima pagina sul Wall Street Journal, “Volunteers Log Off as Wikipedia Ages“.

Forse l’entusiasmo iniziale dell’”enciclopedia libera che tutti possono modificare” è scemato? Si può dire che Wikipedia è in declino? Tutte queste supposizioni sono fondate su dati ben precisi: nel primo trimestre del 2009, il numero di editori collboratori volontari di Wikipedia-UK è calato di 49.000 unità.

Calo collaboratori Wikipedia

Davanti a questi dati non ci si può che chiedere il perché. Ecco qualche mia considerazione:
Wikipedia è nata nel 2001. Oggi ha 8 anni, che per un sito sono parecchi. Continuando ad aggiungere nuove voci, aggiornare le esistenti, modificare le pagine… bhè, forse la maggior parte delle cose che si dovevano dire è stata detta. Io continuo però a ribadire l’importanza della pagina di Wikipedia “Richiesta di nuove voci” (ITA) e le varie versioni della pagina nelle altre lingue. Dunque la conoscenza non si esaurisce mai!

Cala il numero dei produttori di conoscenza, ma non cala il numero dei consumatori anzi, quest’ultimo aumenta. Dunque l’utente attivo del Web 2.0 sta diventando un po’ troppo pigro. Non venitemi però a dire che il tempo che prima impiegava a scrivere nuovi articoli su Wikipedia, ora lo passa (o lo perde?!?) nei vari social network.

Io comunque confido che sia una crisi passeggera e appoggio i prosumatori del Web 2.0!

 
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Posted in: Web 2.0

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