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Briciole di pane del Web

La teoria dei sei gradi di separazione ai tempi di Facebook

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ShakingHandsLa “Six degrees of separation” è una teoria oggi molto conosciuta, proposta nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy nel suo racconto “Catene”, contenuto nella raccolta “Tutto è diverso”. Secondo la teoria dei sei gradi di separazione, prese due persone a caso nel mondo, queste si conoscerebbero attraverso non più di 5 passaggi intermedia di conoscenze.
Come possono conoscersi A e G? A è amico di B, che lavora con C, che è fratello di D, che è sposata con E, che ha fatto il militare con F, che è amico di G. Semplice no?

Il concetto di conoscenza nella rete sociale reale trasla perfettamente nel mondo digitale. Conoscere qualcuno nel Web, o meglio essere collegato a qualcuno nel Web, implica l’azione dello “scambio dell’amicizia”. L’amicizia all’epoca del Web 2.0 non è nient’altro – tecnicamente parlando – di un link che collega due account. È tuo amico tanto il compagno di giochi d’infanzia, quanto il tuo vicino di casa o il professore dell’università.
Nel 2007 alcuni ricercatori Microsoft, studiando miliardi di conversazioni Messenger tra 180 milioni persone, hanno dimostrato che i gradi di separazione sono precisamente 6.6.
Anche Facebook ci ha provato, tramite l’applicazione “Six Degrees Of Separation – The Experiment”, che ad oggi (settembre 2009) conta più di 5 milioni e mezzo di utenti (per la precisione 5.514.305), ma purtroppo, anche se l’idea originaria era buona, è diventato solo un gruppo di spam.
Concludo citando un simpatico titolo di articolo  ”If Osama’s only 6 degrees away, why can’t we find him?” (trad. Se Osama si trova a soli sei gradi (di separazione) perché non riusciamo a trovarlo?)

 
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Posted in: Web 2.0

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